Limits are inside ourself Mural art Belgium 2020

Il mio 2020 e il mio percorso artistico murale

Arrivato con Amina da qualche mese in Senegal, dove ho passato metá dell’anno scorso, il 2019, il 2020 inizia con le migliori aspettative, ho appena terminato un lavoro importante, ho buoni discorsi aperti sia a Milano, sia all’estero e finalmente ho una famiglia riunita. Non vedo l’ora di andare a fare una vacanza un po’ selvaggia insieme anche al mio favoloso cane, Miele.

Gennaio inizia abbastanza bene, aumentano i contatti lavorativi, e lavoro parecchio fino a metà febbraio. Amina parte per Parigi, a fare un servizio fotografico per un famoso brand francese e Miele da un giorno all’altro non cammina più, non vuole più uscire dal cortile. Si accascia. 

Aspetto un paio di giorni, parlo con il veterinario, mi assegna alcune medicine. Niente da fare, non migliora. 

Mi ritrovo per qualche giorno solo, Miele mi preoccupa. Il cane attivo, intelligente, dolce, forte, prestante, con la quale ho passato innumerevoli avventure, traslochi, viaggi, non era più quella di prima. E in luce ai suoi 9 anni e mezzo immagino che non tornerà più quella di prima. 

Ho una interruzione lavorativa di un paio di settimane e dopo parecchio tempo, direi 1 anno e mezzo, torno ad avere la possibilità di riconcentrarmi un poco sulla mia arte libera e sulla mia crescita e sul mio percorso artistico murale.

Dipingo una piccola serie di uccelli, ricollegandolo al mio stile e alla mia tecnica, quindi sono parte di un percorso e non uno stacco netto con il passato, cosa che non mi avrebbe fatto piacere.

Arrivano i primi di marzo, Amina torna di venerdì, dopo la fashion week, Miele non migliora, e inizia la quarantena…il lunedì.. appena in tempo…

Nel disagio e nell’ansia generale, io ero tranquillo. Mi sono detto: “ Marcello, hai sempre detto di non avere tempo di fare questo e quell’altro, ora ce l’hai… puoi piangere o approfittarne…” 

in parte sentivo anche la responsabilità da leader di una famiglia, sia di dover tirare avanti la carretta, sia di dover tenere su il morale per tutti, oltre ad avere una missione: salvare il mio cane.

Non si riesce a capire che cosa abbia: reumatismi, vecchiaia, un tumore… alla fine non era niente di tutto questo. Una vena che arriva nello stomaco non pulsava, e perdeva sangue e cibo nella pancia, per questo per due mesi 1 o due volte a settimana la ho portata a svuotarsi. Un secchio pieno di sangue. Una odissea. 

Nel frattempo, mi sveglio sempre molto presto la mattina, super motivato per crescere nel mio percorso artistico murale.

-disegno con il pennino con l’iPad, cosa che avevo iniziato per la prima vota a fine dicembre 2019.

-studio illustrazione e realismo rinascimentale.

-studio da autodidatta, come sempre, una specie di realismo condizionato dal mio tratto e dalla mia tecnica.

-dipingo varie tele, cosa che nel mio passato non mi ero mai sentito eccitato o particolarmente motivato a fare.

-ho letto qualche libro, cosa che non facevo da un po’: la vita di Picasso, Voltaire, Russeau, Socrate.

-ho liberato una parete in box per allenarmi a dipingere animali, mi sentivo che avrei dovuto dipingere Miele presto, e infatti nonostante tutti i miei sforzi, non ce l’ha fatta.

Una volta lessi su un libro di un grande finanziere la sua risposta ad una domanda di un famoso giornalista: “come fa lei a fare cosi tante cose ogni giorno?” Lui rispose: “Semplice! concedo ad ogni riunione, ad ogni decisione, o ad ogni progetto non più di 5 minuti”. Beh per un artista è impossibile, ma per mantenere la mia velocità di esecuzione in periodi dove lavoro in studio ogni 40 minuti suona una sveglia. Mi stacco da quello che sto facendo e faccio qualcos’altro che ho in programma. In questo modo non rallento perché non mi stufo o perdo concentrazione o sono stanco, ma mantengo alta la concentrazione la velocità di esecuzione, nel mio percorso artistico murale e in tutto.

Il 30 aprile perdo la mia compagna di migliaia di avventure, la mia amica. L’essere vivente che con me ha condiviso più di tutti nell’ultimo decennio. Una storia tristissima. Tra chiamate e messaggi più di 500/600 persone mi contattano. Persone da tutto il mondo che sono passate da casa mia, da festival di graffiti, colleghi, amici, persone che incontravo al parco, che ho incontrato nelle vacanze, un po’ di tutto.

Sono ancora in quarantena, come tutti, e devo aspettare alcune settimane prima di realizzare in via Franchi Maggi un muro in suo onore, che non cancellerò mai più. “ Love and Loyalty” con il suo musone di mezzo. Quando mi allontanavo, ad un certo punto, la vedevo così lei, che scoppiavo a piangere. Solo  Dio sa quanto ho pianto per Miele.

Ma la vita va avanti, comunque. 

Lei per me era amore puro, non voglio sostituirla, voglio ricordarla, vivo un lutto, ma decido a mente lucida, di distribuire l’amore che avevo per lei, dato che avevo avuto modo di raggiungere in questi tre mesi dove tra veterinari, ricoveri e professoroni non potevo non aver considerato l’ipotesi di perderla.

Nel frattempo giungo alla conoscenza che in una circostanza strana, perde la vita un ragazzo con cui avevo condiviso alcuni periodi da adolescente, con cui ho dipinto un pò: Sparo, e il suo cane, Nutella. Provo sorpresa e dispiacere, non dico niente a nessuno ma decido di fare un muro per loro, ma dovevo fare ancora quello per il mio cane, lo metto in lista e lo realizzerò prima di partire per il Belgio. Il tempo che ho a disposizione è poco, dipingo in 7 ore “Hello x Nutella x Sparo x Miele x Marte”. Non sono i portrait della vita, date le tempistiche, ma è il significato che conta e non volevo escludere niente e nessuno da questo muro.

Divertenti e ricordate da molti le mie storie instagram dove spacco gli spray oro per colorare i 30 e passa metri in fretta, credo in 20 minuti di aver colorato tutto il muro.

Nel frattempo, sempre durante la quarantena, mentre vedevo andare a scendere i miei risparmi mese per mese, vedo anche progetti e viaggi arenarsi, senza stare qui a fare un elenco, fidatevi che ne ho persi.

Nonostante ciò le mie giornate sono sempre state piene e mi sento perennemente in ritardo, per questo corro come un matto. Tipo come quegli studenti che hanno studiato, ma più studiano più si sentono impreparati.

La mia fortuna, vera, è che nella mia vita ho imparato a vivere in diversi modi, a seconda delle situazioni, ho imparato a cavarmela sempre, ho imparato che non si vince sempre, ma ho anche imparato che per vincere bisogna allenarsi, imparare sempre cose nuove, cercare di essere il più eclettici possibile, nei graffiti come nell’arte e come nella vita. Che bisogna avere sempre un piano B, se non C, avere una strategia e all’occorrenza giocare su più tavoli. E ritorniamo al margine di errore di chi fa tante cose di cui vi parlavo nel capitolo precedente.

Beh nonostante abbia perso tutti i lavori grossi e medi, sono tornato dopo 3 anni a lavorare di più con privati, interni o piccole commissioni. E ho tirato l’anno non facendoci mancare niente.

Nel frattempo, tra un cliente che non mi ha pagato e un altro che all’ultimo mi ha rimbalzato, riesco ad ottenere qualche soddisfazione:

  1. Mi scrive la Machete per partecipare ad un live su twitch di 12 ore con molti cantanti e non solo: Anastasio, Carl Brave, Bugo, Fadi, Lazza, Luna, Francesca Michielin, Nitro, Selton Joan Thiele, Sofia Tornambene, Twenti, Africa Unite, Margherita Vicario e Rose Villain Clementino e molti altri. Il presentatore, Hell Raton, futuro giudice di X Factor mi definisce, anche troppo generosamente uno dei migliori writer al mondo. Un complimento per me troppo grande, ma che comunque mi fa molto piacere. Lo realizzo in un ponte, imbianco il giorno prima e in un giorno finisco un muro di 35 metri x 8. ero spaccato, ma con la giusta strategia sono riuscito a rimanere dentro i tempi.
  2. Poche settimane dopo La Epic, divisione della Sony di New York, mi invia un contratto perché hanno girato davanti ad un mio muro a Wynwood, Miami, (per chi non lo sapesse il posto al mondo dove si gioca il superbowl o le olimpiadi di graffiti e street art). Una ripresa di 15-20 secondi dell’ultimo video di Future “posted with demons” che esce ad inizio autunno di quest’anno.
  3. escono anche un paio di libri di graffiti che parlano di me, in particolare uno, in vendita worldwide, con artisti worldwide, ha una decina di writers italiani, ma io sono l’unico Lombardo.
  4. Realizzo in una casa nuova e non ancora finita e abitata una tigre su una parete che vedo ancora come un mio nuovo step, una nuova strada da seguire. Il mondo degli animali, in “kind of” realismo o in illustrazione, le tele con gli occhi… vedo davanti a questo percorso una strada lunga da fare. E questa sensazione del non essere mai arrivato, di dover sempre migliorare e di avere millesima obbiettivi da raggiungere è la motivazione passionale e professionale che mi da la benzina tutte le mattine per fare.
  5. I miei uccelli durante l’estate trovano diversi estimatori e faccio una serie di lavori con uccelli tropicali, nati nelle mie idee solo qualche mese prima.
  6. Rispetto al mio passato, sento bisogno di comunicare di più con le persone, in primis ovviamente con la mia arte murale. Voglio comunicare oltre che emozioni anche knowledge, cultura, vita, idee, dare input, energie diverse rispetto a quelle del mio passato, valori mio hop, ma anche filosofici e spirituali. Penso di essere una persona che ha tanto da dare, tanto ho sempre dato a chi mi era vicino, ma posso dare nel mio piccolo anche qualcosa a chi mi osserva: passanti o chi mi segue come te che stai leggendo. Provarci non costa nulla. 
  7. tra mille viaggi persi, ricco a farne uno, in Belgio. Dove avevo 80 spray. Dipingo 3 muri, faccio un workshop e torno lasciando più spray di quando sono arrivato. Che è sempre un motivo per tornare. il giorno che arrivo in Belgio chiudono bar, ristoranti e tutto. Mi devo fare anche il caffè da solo nel BNB. Pranzo 2 volte con un amico col covid, non lo sapevo ovviamente, ma non lo prendo. Mentre ero via, Conte fa un DPCM e mi devo fare due settimane di quarantena a Milano quando torno. Ma niente covid.
  8. Inizio il blog che state leggendo, che può non sembrare ma mi ha preso diverso tempo. e che io non pensavo ma centinaia di persone stanno leggendo, e vi ringrazio uno ad uno.
  9. Dipingo in Chiesa e tengo un discorso (che allego qui sotto in fondo al blog)

A me che piace sempre mettermi in difficoltà anche quando non lo sono, mi piace mettermi sotto esame, non ho fatto moltissime scritte, per vari motivi che vi spiegherò più avanti, ma quando le ho fatte avevo tempistiche ridotte (2-4 ore) nelle quali ho usato due soli diversi e inserito uno o due figurativi

Per l’anno che è stato per tanti, per la perdita del mio cane, ma anche per la perdita di progetti importanti, tutto sommato sono riuscito a rimanere più o meno concentrato e costante e ad ottenere qualche piccola vittoria.

Ho cercato di aggiustare il tiro, e da buon perspicace e audace mi si è presentata qualche occasione.

Ma io non ho mai smesso di lottare! Quando giochi 10 partite per vincerle tutte e ne vinci 5, 6 o 7, non può essere solo fortuna, ma neanche sfortuna, dipende dai punti di vista. Non può essere solo merito degli arbitri o demeriti dell’avversario. Ma vi confido un segreto: se io non le vinco tutte e 10 senza gol subiti non sono mai felice del tutto. Ma sappiamo bene che non è possibile, la perfezione non esiste e sicuramente io lo sono meno degli altri.

Ma crederci e provarci non costa nulla. Ogni mattina mi sono svegliato per vincere 6 a 0. a volte ho vinto 6-0, a volte 1-0 a volte ho pareggiato, a volte ho perso. Come per qualsiasi squadra e come per qualsiasi vita, ma per me è il mio percorso artistico murale.

Sto scrivendo questo articolo prima con Lauryn che mi giocava intorno, tastiera compresa, e ora lo sto finendo con Whitney sulle spalle e Lauryn che mi gira intorno. Ah giusto, non ve ne ho parlato: sono due gattine di tre mesi che sono arrivate a casa il 24 Dicembre. I nomi sono in onore di Lauryn Hill e Whitney Houston. Amo gli animali, come la musica, non mi sentivo ancora di “sostituire” la mia Miele. I gatti sono animali completamente diversi, un mondo anche un pò nuovo per me. Ma in 4 giorni mi hanno già riempito il cuore, una casa è una casa quando c’è una donna, quando ci sono degli animali e chi lo sa se il 2021 ci porterà anche qualcos’altro….

Mai smettere di credere ragazzi e neanche di provarci!!! Il motto dal 2020 al 2021 non cambia… tutte le mattine alzarsi a combattere per realizzare i nostri piani e i nostri sogni. Buon 2021 a tutti, che sia l’anno di tutti noi!

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